La mia paura è timida. La mia paura accenna un sorriso a labbra chiuse.
La mia paura corre e mi scuote come fa la tramontana con gli alberi.
La mia paura ha le chiavi di una stanza scura, un pò rifugio, un pò prigione, un pò pronto soccorso.
La mia paura non ha un nome, nè io non la chiamo.
Le foglie rotolano sulla strada del ritorno e nei pugni che stringo c'è il tramonto miele e violetto.
mercoledì 30 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
I primi del mese
Il mese di marzo è speciale, è ricco.
è il mese che mi dà di più, in termini di sensazioni ed emozioni.
I primi del mese i miei occhi si perdevano nel bianco dei paesaggi che mi passavano davanti, cercando linee scure a cui aggrapparsi, reggersi.
Marzo ha sempre significato una mia rinascita più o meno metaforica.
La cosa più bella è immaginarsi l'odore della terra bagnata e umida e fresca della mattina, attraverso il vetro del treno. E i pensieri scorrono via in rivoli ai lati della strada.
Dall'inizio del mese sono pendolare, anche se questo status mi appartiene da molto più.
"You're kisses make me blue"
è il mese che mi dà di più, in termini di sensazioni ed emozioni.
I primi del mese i miei occhi si perdevano nel bianco dei paesaggi che mi passavano davanti, cercando linee scure a cui aggrapparsi, reggersi.
Marzo ha sempre significato una mia rinascita più o meno metaforica.
La cosa più bella è immaginarsi l'odore della terra bagnata e umida e fresca della mattina, attraverso il vetro del treno. E i pensieri scorrono via in rivoli ai lati della strada.
Dall'inizio del mese sono pendolare, anche se questo status mi appartiene da molto più.
"You're kisses make me blue"
Il tripudio di taralli
La mia vita è un pò come un piatto durante un aperitivo.
Le mie amiche storiche, durante l'ultimo aperitivo (per l'occasione, aperitivo tra donne) mi dicono che, per deformazione professionale, sono specializzata nel riempire di cibo i piattini.
Come per i tirocini, ho accumulato la pasta da un lato e con maestria, stuzzichini di mortadella e pizzette su un ammezzato di pane con salsine varie, più un piano di patatine e striscioline di peperoni.
In cima un tripudio di taralli.
Le mie amiche storiche, durante l'ultimo aperitivo (per l'occasione, aperitivo tra donne) mi dicono che, per deformazione professionale, sono specializzata nel riempire di cibo i piattini.
Come per i tirocini, ho accumulato la pasta da un lato e con maestria, stuzzichini di mortadella e pizzette su un ammezzato di pane con salsine varie, più un piano di patatine e striscioline di peperoni.
In cima un tripudio di taralli.
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